Parere favorevole dell’Echa all’uso del triossido di cromo

reachI comitati per l’analisi socioeconomica (SEAC) e per la valutazione del rischio (RAC) dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) hanno espresso congiuntamente parere favorevole alle richieste di autorizzazione all’uso del triossido di cromo presentate nel maggio 2015 dal CTACSub. Il CTACSub è un consorzio di sette aziende che importano e/o producono triossido di cromo e sue miscele (formulati). Il consorzio è formato da Atotech Deutschland GmbH, Aviall Services Inc., Bondex Trading LTD, CROMITAL Spa, Elementis Chromium LLP, Enthone GmbH, LANXESS Deutschland GmbH. Le richieste sono state approvate ma prevedono delle condizioni e la durata del periodo di revisione è stata sensibilmente ridotta rispetto a quanto richiesto dal CTACSub. Di seguito l’elenco degli usi approvati e la durata del periodo di revisione riconosciuto che deve essere calcolato a partire dal 21 settembre 2017.

– Formulazione di miscele: 7 anni – Cromatura funzionale: 7 anni

– Cromatura funzionale con carattere decorativo: 4 anni

– Trattamenti superficiali per applicazioni nelle industrie aeronautica e aerospaziale: 7 anni

– Trattamenti superficiali per applicazioni in altri vari settori industriali: 4 anni

– Passivazione di lamiera stagnata: 4 anni La Commissione Europea (CE) ha ora tempo fino alla fine del 2016 per elaborare la sua decisione e altri tre mesi per pubblicarla sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Dalla data della pubblicazione del decreto di autorizzazione con il relativo numero di autorizzazione (un numero per ciascun uso e per ciascun richiedente), ciascuna delle sette aziende del CTACSub dovrà indicare il numero di autorizzazione nell’etichetta di ciascun imballaggio contenente triossido di cromo (o sua miscela) che metterà in commercio. Dalla stessa data, le aziende galvaniche che acquisteranno il triossido di cromo dovranno verificare che nella etichetta degli imballaggi sia indicato il numero di autorizzazione del loro uso ed entro tre mesi dalla prima fornitura di triossido di cromo autorizzato (o sua miscela) l’azienda galvanica dovrà darne notifica all’ECHA. Come in pratica debbano avvenire etichettatura, commercializzazione e notifica non è ancora del tutto chiaro. In conclusione, un’azienda galvanica che voglia continuare a utilizzare il triossido di cromo oltre la data del 21 settembre 2017: deve accertarsi che il proprio fornitore sia in grado di procuragli triossido di cromo autorizzato; deve verificare che il proprio utilizzo sia tra quelli autorizzati; deve controllare che l’utilizzo rispetti le condizioni poste dal RAC.

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