Vernice al grafene: tra fotovoltaico e antiruggine

Fonte: http://www.innovacrom.com/
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Il grafene, scoperto nel 2004 da Andrew Geim e dal Professor Novoselov, è un materiale formato da soli atomi di carbonio disposti su un reticolo bidimensionale. Due le scoperte riferite a questo importante elemento, entrambe dirette dall’Università di Manchester. La prima riguarda la combinazione del grafene con alcuni metalli di transizione, ossia materiali che reagiscono alla luce, che ha permesso di creare una sorta di vernice in grado di generare elettricità dalla luce solare. Tale scoperta permetterà di produrre fogli sottili di un prodotto concepito per essere collocato sugli edifici, con l’obiettivo di assorbire la luce solare e trasformarla in energia elettrica. La seconda scoperta è la risoluzione del problema della ruggine, resa possibile da una una vernice a base di ossigeno di grafene. Questo elemento può essere applicato in modo regolare a molte superfici, incluse quelle in metallo, in vetro e in mattone proteggendole dalla corrosione. Ricoprendo un oggetto che questa vernice, infatti, si ottiene uno strato protettivo che mantiene la stabilità termica e chimica della grafite, risultando allo stesso tempo molto duro, resistente e impermeabile a tutte le altre specie atomiche. Oltre alle ottime proprietà fisiche e chimiche, la vernice è trasparente ed è producibile industrialmente a prezzi competitivi.

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