Trattamento dei rifiuti urbani: con hia21 un nuovo approccio

Il progetto europeo Life HIA21 ha definito e sperimentato un nuovo approccio per la valutazione dell’impatto sulla salute (VIS) del trattamento di rifiuti urbani seguendo una procedura basata sulla partecipazione di tutti i portatori di interessi

Il motto che ha guidato il progetto è stato “la conoscenza rende liberi ma anche potenzialmente più sani ed ecosostenitori”.

Il percorso adottato è più complesso ma assicura migliori risultati nel lungo termine. Coordinato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR (coordinatore il Dr Fabrizio Bianchi), con partner l’Arpa Emilia Romagna, il Coordinamento delle Agende 21 locali italiane, la Fondazione Mario Negri Sud, L’associazione ISDE Medici per l’Ambiente Italia,  il Comune di Lanciano, l’Usl 8 di Arezzo e la provincia di Chieti, HIA21 ha riscontrato infatti l’efficacia di un nuovo approccio che mette al centro la popolazione non solo prevedendo percorsi di partecipazione delle comunità a livello territoriale ma anche un sistema in grado di seguire nel tempi i singoli individui potenzialmente esposti a rischio per la salute.

Si tratta di un modello che trasforma il cittadino da semplice fruitore di informazioni e servizi in un soggetto attivo capace di giocare un ruolo dinamico nei processi decisionali. Un sistema dunque di valutazione partecipata finalizzato a supportare le politiche locali nella gestione dei rifiuti che assegna alla popolazione un ruolo di monitoraggio con l’obbiettivo finale di creare un sistema di sorveglianza protratto nel tempo per minimizzare gli impatti.

Il progetto ha preso in esame due differenti contesti territoriali italiani, Lanciano e Arezzo ed ha sperimentato metodi di coinvolgimento che hanno previsto nell’arco di due anni incontri, forum tematici e gruppi di lavoro operativi che si sono focalizzati su alcuni aspetti.

Ma non solo. In parallelo è stato studiato un percorso di supporto degli amministratori locali affinché vengano guidati nell’individuazione delle scelte migliori per la salute umana e per l’ambiente. Al termine della fase di affiancamento, è stato riscontrato un aumento della consapevolezza e della conoscenza dei problemi connessi alla produzione dei rifiuti.

L’importanza del progetto del resto sta anche nella possibilità di essere replicato. Per questa ragione sono stati elaborati protocolli per lo studio sanitario e ambientale e regolamenti per la partecipazione che possono essere adottati in qualsiasi territorio italiano.

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