Surface Finishing: un network italiano

Parafrasando il pensiero del genio di Albert Einstein, emergono gli elementi chiave che contraddistinguono il credo imprenditoriale della rete d’impresa Surface Finishing – an Italian Network: essere in grado di fornire la migliore soluzione a richieste di mercato complesse, assicurando tempi brevi di risposta e allo stesso tempo standard qualitativi elevati, possibili solo grazie al talento creativo e professionale delle aziende coinvolte. Qualità peculiari apprezzate dal mercato sono la quotidiana condivisione di competenze per la creazione di nuovi link di natura tecnica, industriale e commerciale, unita allo sviluppo costante della ricerca. Così Surface Finishing dimostra di poter ribaltare a proprio vantaggio il livello dimensionale della piccola e media impresa, mettendo a disposizione del cliente internazionale un’eccellente offerta tecnologica unita alla flessibilità tipica della Piccola Media Impresa italiana. Attraverso l’aggregazione, le 11 aziende diventano quindi Unità Produttive di un unico gruppo, con una capacità innovativa e competitività crescenti, che ha come punti di forza l’integrazione di competenze e lo scambio di know-how, la condivisione interna delle risorse per la realizzazione di economie di scala, suddivise in cinque Business Unit. Surface Finishing risulta essere un vero e proprio antidoto alla delicata congiuntura economica che stiamo vivendo, “la ripresa che ancora non c’è, ce la andiamo a cercare noi”, assicura Silvano Buttò, Presidente della rete di impresa e titolare della Diesse Srl di Fagagna di Udine. Risultato? Nessuno in Europa “raggruppa le competenze che oggi noi possiamo offrire nella fi nitura di superfi ci”. E l’Europa, il principale export di riferimento quindi, non è più un miraggio per le nostre piccole aziende friulane specializzate nel settore della finitura dei metalli, che sono pronte a studiare alleanze «verticali» per presentarsi all’estero con le proprie lavorazioni e riuscendo così a valorizzare le singole eccellenze che altrimenti la scure della crisi non permetterebbe di far emergere.

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