Soluzioni flessibili ed efficaci per valorizzare le superfici

Nata dalla capacità di metter a fattor comune un ricco patrimonio di conoscenze maturato negli anni nel campo della ricerca, oggi Kenosistec è un’azienda di consolidato valore nella progettazione a realizzazione di impianti industriali per la deposizione sottovuoto di film sottili con tecnologie Physical Vapor Deposition.

Simonetta Stella

Stefano Perugini, Technical Office
Director della Kenosistec

Competenze nelle tecnologie,affidabilità, un deciso orientamento alla ricerca, e un’attenzioneparticolare alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente,sono le qualità che delineano il profilo dell’attività imprenditoriale della Kenosistec, società con sede a Binasco (MI) specializzata nella progettazione e fabbricazione di impianti per la deposizione sottovuoto di film sottili con tecnologie Physical Vapor Deposition (PVD). Fondata come Kenos nel 1968, nel 1979 è diventata Kenotec e nel 2005 ha unito la qualità dei propri
impianti di sputtering ed evaporazione con le competenze nella tecnologia Chemical Vapor Deposition (CVD) di Sistec, azienda appartenente al gruppo Angelantoni Industrie. Nasce così Kenosistec, una realtà che ha raggiunto dimensione internazionale e che vanta tra i suoi clienti aziende e istituzioni dalla Cina alla Silicon Valley, passando per Francia e Portogallo. «Oggi siamo parte di Angelantoni Industrie, un gruppo di grandissimo rilievo nella produzione di apparecchiature d’avanguardia destinate a campi altamente tecnologici. Questa acquisizione ha incrementato la forza di Kenosistec, moltiplicando sia la determinazione al raggiungimento di ambiziosi traguardi che la capacità di investimento nella ricerca e lo sviluppo dei prodotti – ha iniziato a raccontare Stefano Perugini, Technical Office Director di Kenosistec, laureato in fisica e responsabile di grande esperienza dei
progetti di crescita tecnologica – Con alle spalle una trentennale presenza nell’R&D, abbiamo deciso di puntare anche al mercato industriale, ovvero alla produzione di impianti per la deposizione di rivestimenti per applicazioni funzionali e decorative. Avendo affermate competenze nelle diverse tecnologie PVD, nei relativi processi e nell’ingegnerizzazione delle macchine, accompagniamo i nostri clienti verso la soluzione più adatta alle loro esigenze, che vanno dal tipo di colore ai requisiti che deve soddisfare il rivestimento, dalle tipologie
di materiali coinvolti alla forma e dimensioni dell’oggetto da rivestire. Ben sapendo che gli obiettivi finali del cliente sono ottenere prodotti di primissima qualità e ridurre tempi e costi. A questo scopo, il nostro team, formato da laureati in fisica e ingegneri, ognuno con una sua specifica area di competenza, è costantemente impegnato nel processo di ricerca e perfezionamento».

Ricerca e personalizzazione

La forte propensione all’innovazione ha spinto Kenosistec ad equipaggiare il laboratorio di ricerca interno con un impianto per lo sviluppo delle sorgenti di deposizione e la messa a punto dei processi per il mercato industriale. Accrescere il proprio know-how permette di elaborare idee creative e soluzioni efficienti per soddisfare a 360 gradi le richieste dei clienti più esigenti, provenienti anche da settori che solo ora sistanno affacciando a queste tecnologie. «A questo proposito stiamo brevettando delle sorgenti indirizzate all’industria che hanno caratteristiche innovative rispetto a quelle attualmente presenti sul mercato – ha continuato il manager – Le sorgenti sono insiemi di componenti meccanici ed elettronici che permettono di estrarre gli atomi dal materiale da depositare (target), per poi farli condensare sull’oggetto da rivestire formando uno strato compatto e saldamente legato. A seconda del risultato desiderato, questo meccanismo può avvenire colpendo il target con degli ioni o degli elettroni, oppure portando all’evaporazione il materiale. Oggi servono sorgenti che svolgano in maniera
efficiente determinati tipi di processi e con una velocità di esecuzione che possa essere competitiva in termini di produttività». Uno dei principali vantaggi di questa tecnologia è che consente di regolare con precisione lo spessore dello strato del materiale depositato ottimizzandone l’uso, cioè minimizzando gli sprechi e contenendo i costi. «A seconda del meccanismo utilizzato è possibile estrarre atomi con più o meno energia e farli reagire con gas iniettati nella camera, e così modificare in maniera controllata le proprietà superficiali del campione – ha continuato Perugini – Ad esempio, si può cambiarne il colore, aumentarne la durezza e la resistenza ad abrasione, abbassare l’attrito, incrementare o diminuire la bagnabilità. Un’applicazione tipica è l’aumento della durezza e della scorrevolezza di punte di trapano e ingranaggi allo scopo di prolungarne il tempo di vita.
Oppure, in quelle applicazioni in cui il componente è esposto ad agenti atmosferici o chimici, è possibile creare una barriera anticorrosione». Me è nel campo decorativo che Kenosistec, grazie alla padronanza della tecnologia PVD, sa offrire uno spettro di possibilità davvero ampio. «La possibilità di regolare con estrema precisione la composizione chimica del rivestimento permette di ottenere tantissimi colori senza dover per forza usare metalli preziosi. Si passa dal color argento al ramato, dal giallo oro fino al nero brillante e così via, passando attraverso le varie sfumature intermedie. Inoltre si possono rivestire materiali
metallici, plastici, ceramici o vetrosi». L’apertura verso i settori decorativo e funzionale,
ha permesso di capitalizzare il know-how maturato nell’R&D. «Precisione, qualità ed elasticità nella produzione degli impianti sono fondamentali quando si lavora per la ricerca. Noi stiamo facendo importanti investimenti per trasferire questi valori anche nel mercato industriale, fornendo impianti e processi personalizzati e offrendo nuove soluzioni per coniugare qualità e ritmi produttivi». Perugini ha poi aggiunto che la diversificazione è fondamentale per essere competitivi e avere la robustezza per affrontare i cicli di alti
e bassi dei vari settori produttivi. «Questo vale per noi ma anche per i nostri clienti.
Noi affrontiamo con entusiasmo le nuove sfide che ci vengono proposte perché siamo
consapevoli di poter trovare una soluzione adeguata. Vogliamo aiutare il cliente a concretizzare il suo progetto, così che possa distinguersi sul mercato». Uno dei punti di forza di Kenosistec è la capacità di realizzare impianti personalizzati sotto ogni aspetto: «Sviluppiamo tutto internamente, anche la parte software che è proprietaria e personalizzabile in base alle esigenze di ogni cliente: è possibile preimpostare delle ricette, elaborarne di nuove, ma soprattutto è possibile avere una reportistica completa del processo – ha spiegato l’esperto – I parametri dei macchinari possono essere monitorati, tanto che, qualora si presentasse un problema, la maggior parte delle volte possiamo risolverlo direttamente da remoto. La soddisfazione e il coinvolgimento del cliente sono i
nostri obiettivi primari, pertanto dedichiamo molte risorse al training e al service: avere feedback ed ascoltare le questioni che ci vengono sollevate, sono preziose occasioni per implementare i nostri sistemi, fornire prodotti sempre migliori e più user-friendly».

Disegno
della camera
dell’impianto
KSA 1300 V
con sistema di
movimentazione
a doppia
rotazione
per garantire
l’uniformità del
rivestimento
anche su
campioni con
geometrie
complesse.

Soluzioni ecofriendly

Una specificità che contraddistingue le tecnologie di deposizione PVD è che sono compatibili con l’ambiente: i materiali da cui si parte sono puri, non sono coinvolte sostanze pericolose e nessuno scarto nocivo viene rilasciato nell’atmosfera, quindi anche il personale si trova a lavorare in condizioni sicure. Se in certi casi il PVD può rappresentare un’alternativa ecosostenibile alla galvanica, in altri può essere considerata una tecnica complementare. «Una frontiera che stiamo esplorando è l’integrazione delle due tecnologie, per poter unire
i vantaggi dell’una e dell’altra. Ad esempio, la purezza dei rivestimenti PVD permette di creare una barriera nichel-free che ricopre un trattamento galvanico su oggetti che vanno a contatto con la pelle. Similmente, si possono produrre rivestimenti protettivi per conferire maggior durezza e resistenza all’abrasione allo strato galvanico. E, ovviamente, la deposizione di un rivestimento tramite PVD può essere utilizzata per modificare l’aspetto e conferire una colorazione attraente». Per rispondere a queste molteplici necessità, Kenosistec partecipa a progetti europei in cui sono coinvolti vari enti di ricerca, università e
ditte di paesi CEE e a piani di ricerca regionali. L’obiettivo è promuovere la collaborazione tra aziende affini operanti nella stessa area e ottenere una filiera locale, che parte da chi costruisce il componente e arriva a chi lo utilizza, che integra i vari processi rendendoli sostenibili in termini di efficienza e costi, con evidenti vantaggi comuni. «Stiamo studiando come i processi PVD possano superare tutti i test che sono attualmente previsti per la cromatura galvanica – ha continuato l’esperto – Nel nostro ambito per qualsiasi richiesta occorre fare studi, ricerche e test sui processi, sulle strutture, sulle caratteristiche. La soluzione non è immediata. Noi abbiamo varie collaborazioni con istituti di ricerca e con i maggiori esperti di fisica del plasma. La messa a punto del processo è complessa dato
che parametri leggermente diversi determinano proprietà fisiche diverse che alla sola
ispezione visiva non sono rilevabili».

PROIETTATI VERSO IL SETTORE INDUSTRIALE
Nel corso della sua lunga attività Kenosistec ha studiato, sviluppato e messo a punto impianti, sistemi e processi per la deposizione sottovuoto di film sottili con tecnologie PVD per numerose applicazioni, quali l’elettronica, l’automotive, la meccanica, il tessile, la moda, il design e il settore energetico. In quest’ultimo ambito, le tecnologie di deposizione sottovuoto giocano un ruolo primario: riducono al minimo la presenza di contaminazioni, permettono di controllare finemente spessore e composizione del film, e quindi le caratteristiche del componente. Kenosistec, nello specifico, progetta e produce sistemi di deposizione per la ricerca e la produzione industriale, sia del campo decorativo che funzionale. Nella sua offerta compaiono sistemi sputtering, per evaporazione sia termica che a cannone elettronico, per deposizione con arco catodico e Plasma Enhanced Chemical Vapor Deposition (PECVD); con diverse tecniche in un’unica camera da vuoto per garantire maggior flessibilità e un più ampio spettro di rivestimenti; sistemi “cluster” con camere da vuoto interconnesse per integrare diverse tecnologie; sistemi di etching per la pulizia e l’attivazione della superficie prima della deposizione. La società, che oggi conta 18 dipendenti e un fatturato di circa 4 milioni di euro, fa parte di Angelantoni Industrie Group.

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