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Seminario sull’autorizzazione del Cromo VI

Una giornata informativa per per fare chiarezza sull’uso dell’acido cromico e l’autorizzazione necessaria, argomento di scottante attualità per le aziende galvaniche in vista dei cambiamenti previsti a partire dal 21 settembre 2017.

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di Gianandrea Mazzola

Si è tenuto venerdì 10 Ottobre 2014 presso la sede dell’AssICC di Milano un seminario di approfondimento dedicato all’Autorizzazione del Cromo VI. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Italiana Commercio Chimico, insieme a ASSOGALVANICA e ECOMETAL, con il preciso obiettivo di fare chiarezza su come agire da quando nell’Unione Europea, a partire dal 21 settembre 2017, sarà necessaria un’autorizzazione per il suo impiego.

Chi può chiederla? A chi si deve chiedere? Quanto costa? Quando si deve chiederla? Servono dei documenti? Quanto tempo ci vuole per  averla? Ma è sicuro che sia rilasciata? E per quanto tempo vale? Che rischi corrono le aziende galvaniche? E cosa possono o devono fare le aziende galvaniche per continuare a lavorare?

Tanti dunque i quesiti ai quali i relatori hanno cercato di dare risposta.

Numerosi e interessanti infatti gli interventi che hanno visto protagonisti nella mattinata: la Dott.ssa Valentina Bertato della DG Impresa e Industria della Commissione Europea e la Dott.ssa Anna Mazzolini dell’ECHA che hanno spiegato come si svolge il processo di Autorizzazione; il Dott. Pietro Pistolese dell’Autorità nazionale per il REACH (Ministero della Salute) che ha illustrato attività, compiti e vigilanza dell’Autorità nell’ambito dell’Autorizzazione; il Dott. Stefano Castelli (ENEA) ha presentato compiti e funzioni del SEAC nell’ambito dell’Autorizzazione.

Altrettanto interessante è stato l’intervento di Muzaffer Soyer, ovvero il punto di vista di un produttore che ha anticipato chiuso la prima parte del seminario.

Protagonisti della sessione pomeridiana sono stati invece gli interventi del dott. Vito Meggiolaro (ECOMETAL) a riguardo dei consorzi europei per l’Autorizzazione, dell’Avv. Claudio Mereu (Field Fisher Waterhouse) sul ricorso di VECCO e.v. davanti alla Corte Europea.

La tavola rotonda e il dibattito, peraltro già iniziato e condiviso anche nei precedenti interventi, ha visto la partecipazione con approfondimenti e proposte di un rappresentante di Cromoduro Srl sul cromo a spessore, di Lorenzo Dalla Torre (IGDT Srl) su cromo decorativo, di Claudio De Val (Coventya Srl) su passivazioni. Un proficuo scambio di esperienza con le quali si è chiusa quest giornata informativa della quale daremo ampia sintesi dei contenuti discussi sul prossimo numero di dicembre della rivista.

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