Riconoscere i gas… senza fili

Immagine27Nei prossimi anni potremo rilevare la presenza di gas pericolosi utilizzando uno smartphone e un piccolo chip simile a quelli utilizzati nelle carte di credito di nuova generazione. Questo è l’obiettivo dei ricercatori del dipartimento di chimica del Massachusetts Institute of Technology, che hanno sviluppato negli ultimi anni una tecnologia a basso costo in grado di riconoscere la presenza di determinati gas o inquinanti. Il principio di funzionamento è semplice. Un tag NFC (Near Field Communication, comunicazione in campo vicino) è un dispositivo che non necessita di alimentazione elettrica, in grado di ritrasmettere un codice se opportunamente interrogato da un dispositivo di lettura. I tag NFC possono venire prodotti sotto forma di adesivi, e sono correntemente utilizzati nelle carte di credito “contactless” e per tracciare i pacchi e i pallet all’interno dei magazzini. I ricercatori hanno associato a un tag NFC un collegamento realizzato con nanotubi di carbonio, specializzato nel riconoscere un certo tipo di gas. Quando i nanotubi si accoppiano al gas da rilevare, il circuito si chiude e il tag può iniziare a trasmettere correttamente, se interrogato da un comune smartphone con funzionalità NFC. Questi sensori molto economici possono venire diffusi in larga scala, per rendere semplice monitorare luoghi pubblici, riconoscere gas inquinanti o esplosivi o addirittura rilevare quando i cibi si stanno avariando, basandosi su particolari gas rilasciati durante il processo di deterioramento. I ricercatori stanno attualmente lavorando sull’estensione del raggio d’azione dei tag, che attualmente è ridotto a una decina di cm dal dispositivo rilevatore. La tecnologia di base è presente già a livello commerciale e potremmo aspettarci nel prossimo futuro di poter controllare se un ambiente è sicuro semplicemente avvicinando lo smartphone alla porta di accesso.

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