Piazza delle nanotecnologie e dei nuovi materiali

MECSPE, la fiera di riferimento dell’industria manifatturiera che si terrà a parma dal 22 al 24 marzo 2018, ospiterà al suo interno, per il quarto anno consecutivo, la piazza delle nanotecnologie e dei nuovi materiali, confermandone il successo riscosso durante le precedenti edizioni e riservandole uno spazio ancora maggiore.

Le nanotecnologie e i nuovi materiali promettono un futuro migliore fatto di innovazione basata sulla scienza e sulla ricerca. Ma le nanotecnologie sono ormai una realtà industriale composta da prodotti, semilavorati, materie prime, soluzioni, processi e strumenti applicati e applicabili a molteplici settori produttivi e ambiti della vita quotidiana.

Le nanotecnologie hanno un carattere trasversale e un impatto diretto su processi, prodotti, sicurezza, benessere, efficienza, performance in molteplici ambiti produttivi. Dal settore dell’energia al packaging, dall’elettronica all’automotive, dalla elettromeccanica al settore dei polimeri, le nanotecnologie e i nuovi materiali sono portatori di innovazione e competitività, con un altissimo potenziale di ulteriore sviluppo.

La Piazza delle Nanotecnologie e dei Nuovi Materiali è un’agorà di innovazione, uno spazio dimostrativo, informativo e formativo sulle opportunità e le realtà delle applicazioni nanotech in ambito industriale, ma soprattutto è un luogo di scambio, di trasferimento tecnologico e di Open Innovation, di stimolo alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni, dove presentare bisogni e necessità e confrontarsi con esperti. La Piazza è l’unico appuntamento dedicato agli operatori in campo nanotecnologico, ospitato da una manifestazione totalmente dedicata alle tecnologie per l’innovazione industriale.

L’Open Innovation sarà un altro grande protagonista delle Piazza delle Nanotecnologie e dei Nuovi Materiali. L’Open Innovation è il modello di innovazione secondo cui le imprese, per creare più valore e acquisire competitività sul mercato, collaborano tra di loro e con partner esterni, in particolare startup, università, istituti di ricerca, fornitori, inventori, programmatori e consulenti. Il settore nanotecnologico trova nell’Open Innovation un modello di sviluppo che amplia le potenzialità di ciascun ricercatore ed imprenditore, aprendo scenari nuovi ed infinitamente vari.

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