Obbligo di indicare gli ingredienti nanometrici nelle etichette dei cibi

il cibo a madridIn accordo con il Regolamento Europeo n. 1169/2011, è entrato in vigore a partire dal 13 dicembre 2014 l’obbligo di indicare chiaramente nelle etichette dei cibi la presenza di nanomateriali tra gli ingredienti, facendo seguire al nome dell’ingrediente la dicitura «nano» (art. 18), così come già avviene per il settore cosmetico (Regolamento Europeo n. 1223/2009 art. 19).
Il dibattito sull’opportunità di tale etichettatura e sulla sua effettiva applicazione è però molto acceso, a causa dell’esistenza di un quadro normativo complesso in cui coesistono definizioni di nanomateriale diverse a seconda del settore merceologico. Ai fini della necessità di etichettatura «nano» degli ingredienti alimentari, la definizione riportata nel Regolamento EU 1169/2011 considera come requisiti necessari l’intenzionalità della produzione e dell’introduzione dell’ingrediente in forma nanometrica, la presenza di una o più dimensioni (oppure di parti funzionali) dell’ordine di 100 nm o inferiori e la presenza di proprietà specifiche derivanti dalla scala nanometrica. A tal proposito le principali associazioni dei produttori di additivi alimentari (biossido di titanio – E171, e biossido di silicio – E551) hanno ampiamente argomentato la non pertinenza dei materiali venduti dalle proprie consociate con la definizione del Regolamento EU 1169/2011, dichiarando quantomeno la non intenzionalità della produzione e dell’uso, poiché nessuna modifica è stata introdotta nel tradizionale metodo di sintesi in uso ormai da parecchi decenni. D’altra parte l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha raccomandato alla Commissione Europea, ma poi smentito per voce del suo Direttore Generale Bernhard Url, di adottare nella definizione di nanomateriale per il settore alimentare una soglia nella distribuzione dimensionale numerica delle particelle inferiore a quella attualmente in vigore nella definizione generale (50%), proponendo un limite del 10%.
Il Regolamento sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori è attualmente in fase di revisione e verrà presentata dalla Commissione al Parlamento ed al Consiglio Europeo dei Ministri entro febbraio 2015. Tra le modifiche che verranno proposte rientra un emendamento alla definizione, che verrà uniformata a quella della Raccomandazione della Commissione del 18 ottobre 2011, mentre verrà mantenuta l’intenzionalità nella produzione, intesa come finalizzata a creare un ingrediente che possa ‘espletare una funzione o uno scopo specifico’. Veneto Nanotech, attraverso il proprio laboratorio ECSIN, segue e continuerà a seguire da vicino l’evolversi della situazione al fine di supportare le aziende nell’attuazione del Regolamento Europeo n. 1169/2011 per i loro prodotti.

Fonte: http://www.venetonanotech.it/

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here