Nuove norme sui prodotti da costruzione: Cnr e CNI fanno chiarezza

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) terranno un incontro per fare luce sulle novità introdotte con il recente Decreto legislativo 106/2017 circa l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento europeo sui prodotti da costruzione (n. 305/2011).

Il decreto legislativo 106 affida a progettisti e direttori dei lavori nuove responsabilità, accompagnate dalla previsione di forti sanzioni penali, nei casi di violazione degli obblighi introdotti dal Regolamento europeo in tema di progettazione e di accettazione dei materiali in cantiere. “La materia non ha ancora trovato posto nelle aule universitarie e risulta quindi poco conosciuta. Per questo l’Ufficio Formazione del Cnr si è impegnato nella ratifica di una convenzione con il CNI finalizzata proprio alla realizzazione di attività formative in questo ambito”, ha puntualizzato Stanislao Fusco responsabile dell’Ufficio Formazione Cnr.

La normativa prevede che nella generalità dei casi progettisti e direttori dei lavori debbano prescrivere e accettare, rispettivamente, esclusivamente materiali, prodotti e sistemi da costruzione dotati di marcatura CE.

Tale certificazione può essere rilasciata da un ‘Organismo Notificato’ sulla scorta di una norma tecnica armonizzata (EN), nel caso di tecnologie tradizionali e/o consolidate, oppure mediante una Valutazione Tecnica Europea (ETA) nel caso di tecnologie innovative. “L’Istituto per le tecnologie della costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itc-Cnr) è l’unico soggetto italiano che riveste sia la qualifica di ‘Organismo Notificato’, sia quella di Technical Assessment Body per il rilascio delle Valutazioni ETA su designazione del Governo Italiano”, ricorda Antonio Occhiuzzi, direttore dell’Itc-Cnr.

“Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri – afferma Armando Zambrano, Presidente CNI – è estremamente convinto dell’importanza strategica della formazione continua per gli ingegneri. La necessità di rispondere alle sempre nuove richieste del mercato, in un mondo sempre più veloce, ci impone di pianificare con estrema attenzione il nostro percorso formativo post-laurea. Le nuove tecnologie, le nuove esigenze della società, le nuove normative, ci obbligano, inoltre, ad una scelta formativa di qualità per permetterci di essere competitivi non solo in ambito lavorativo nazionale, ma in un mondo senza più frontiere”.

“La partnership con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – aggiunge Luca Scappini, Consigliere CNI – è un tassello fondamentale di questo percorso, finalizzato non solo all’approfondimento delle tematiche del corso specifico oggetto di convenzione CNI-Cnr, ma in senso più ampio anche alla diffusione della Cultura della formazione. Siamo certi che questa tipologia di accordi potranno agevolare l’operato degli Ordini territoriali, in prima linea in questa scommessa”.

 

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