Nanotecnologie: l’universo invisibile che sta cambiando il mondo

I numeri parlano chiaro: la massiccia presenza di rappresentanti di istituti di ricerca e università e soprattutto di aziende evidenzia la crescente importanza sociale, economica e commerciale delle nanotecnologie in Europa. Non si può più quindi parlare di questione di nicchia riservata agli specialisti e ai ricercatori e, soprattutto, non usa più solo il futuro quando si descrivono le grandi potenzialità, le applicazioni, i vantaggi e i prodotti che derivano da questo invisibile ma immenso universo tecnologico.

Esempi chiari di come le nanotecnologie stanno già cambiando e influenzando il nostro presente nei settori più svariati sono stati presentati nella sessione Nano in Everyday Life: dall’applicazione per migliorare la produzione e il gusto della birra, ai trasporti a emissioni zero, dall’integrazione delle protesi realizzate con  materiali nano compositi con i tessuti viventiper le persone disabili alla cura del cancro con l’utilizzo di nano particelle funzionali.

Secondo quanto spiegato da Gearoid Cahill, Direttore del dipartimento Brewing Technology di Diageo Global Supply, gli intenditori potranno sperimentare una maggiore stabilità del sapore della loro birra preferita grazie all’Electron Spin Resonance, oltre che ad una diversa consistenza e sensazione al palato grazie alle micro bolle in sospensione. Oltre ai vantaggi che possono ‘gustare’ direttamente i consumatori le nanotecnologie aiuteranno i produttori a migliorare la tecnologie di processo attraverso l’adozione di superfici autopulenti e minori impatti ambientali con la riduzione della quantità d’acqua e delle emissioni di carbonio anidride carbonica, oltre ad altri numerosi vantaggi sfruttabili in  tutto il ciclo di produzione, compresi il packaging e lo stoccaggio.

Non è mancata una sessione dedicata alla superfici e al loro trattamento per il miglioramento funzionale: Vasco Teixeira introducendo la sessione Structure alterations enabling improved function ha ricordato che i film nanometrici stanno aprendo nuove opportunità per i fornitori di processi di rivestimento nel settore delle costruzioni per la protezione esterna degli edifici (isolamento termico ) e per il miglioramento delle superfici dei dispositivi domestici (pulizia e proprietà antibatteriche). Se già nel 2010 il mercato dei nanocoating con proprietà anti-batteriche, di facile pulizia e auto pulenti era di circa 764 milioni di dollari, la previsione per il 2015 porta questa cifra a 2.117 milioni di dollari. Nel settore dei film sottili basati sulle nano-tecnologie possono essere applicati differenti approcci per progettare, creare o modellazione sistemi di rivestimento a scala nanometrica con significativi miglioramenti di efficienza nel settore alimentare, medico e farmaceutico. I processi e le tecnologie possono infatti essere applicati con grande successo di risultati per il packaging alimentare, per l’etichettatura dei prodotti farmaceutici, per la produzione di nuovi contenitori polimerici adatti al contatto con il cibo, per la realizzazione di bio-impianti, per il rivestimento di nano-particelle da utilizzare in ambito bio-nanotecnologico, e molto altro ancora. Le nuove applicazioni porteranno un miglioramento diretto ai consumatori per esempio con una maggiore protezione e sicurezza alimentare: i film nano-strutturati sono in grado di prevenire la penetrazione di agenti patogeni ed altri micro organismi, i nano-sensori incorporati nei cibi possono valutarne e indicarne la qualità e i nutrienti contenuti, infine le nano-particelle introdotte nelle bottiglie e nei contenitori alimentari incrementano la protezione contro luce e calore, la leggerezza e la resistenza meccanica allo stesso tempo e sono in grado di controllare l’assorbimento dei gas.

Volendo identificare un nanomateriale protagonista dell’evento, sicuramente sceglieremmo il grafene che catalizza l’interesse di scienziati di primario livello internazionale e stimola le aspettative di vasti settori industriali: telecomunicazioni, elettronica digitale, biomedicale, optoelettronica, aeronautica e trasporti…In questa scommessa per il futuro l’Europa è fortemente impegnata in un modello di ricerca applicata coordinata con l’industria e con un cospicuo investimento focalizzato su una tematica, un esempio unico nella storia del Vecchio Continente proteso come non mai verso l’innovazione.

ENF 2013 è stato anche l’occasione per concludere e dare una valutazione sommaria dei risultati ottenuti nel settore nanotecnologie e nuovi materiali NMP del 7° Programma Quadro supportato dalla Commissione Euopea per il periodo 2007-2013  e introdurre il prossimo programma settennale Horizon 2020 e le sue novità rispetto ai programmi precedenti, anche se non tutti gli accordi erano del tutto definiti. Con H2020 l’Europa sposterà maggiormente la propria attenzione e le proprie risorse sull’applicazione commerciale e industriale dei prodotti e dei risultati dei progetti finanziati, per permette ai Paesi Membri di raggiungere i livelli di innovazione tecnologica e di investimenti in ricerca applicata, già raggiunti dai paesi extraeuropei come gli Usa, con l’obiettivo finale di raggiungere il 3% del PIL europeo investito in ricerca e sviluppo nel 2020. Uno dei principali focus tematici saranno le Key Enabling Technologies (KET), tra cui le si elencano le nano-tecnologiche, che come ha ricordato Herbert von Bose, Direttore dell’Industrial Technologies Programme of DG Research and Innovation, della Commisione Europea, sono state introdotte come settore specifico e dedicato nei programmi europei a partire dal 6° Programma Quadro (2000-2006) e ha visto un incremento esponenziale di progetti e applicazioni nel corso degli anni. Ma nel prossimo futuro l’impegno e gli sforzi dell’Europa nel settore nano dovranno aumentare soprattutto nella direzione di un’accelerazione dell’innovazione industriale e della commercializzazione;  questo determinerà una netta distinzione tra la ricerca di base, anche in ambito applicativo, e la ricerca direttamente connessa e rivolta agli ambiti produttivi manifatturieri e di servizi

L’Europa quindi non starà a guardare e coglie l’occasione di questa ormai avviata rivoluzione tecnologica per dare un nuovo impulso all’innovazione, all’economia e alla qualità di vita delle persone, dedicando la maggior parte di finanziamenti alle PMI, che in Europa costituiscono il 99% delle imprese attive. Se come disse Richard Feynman nel suo famoso intervento del 1959 “C’è un sacco di spazio giù in fondo”, ciascun materiale, settore industriale, applicazione, processo e azienda potrà cercare e trovare soluzioni in questo immenso spazio del nanoscopico.

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