NanotechItaly 2014: un opening di richiamo internazionale

NANOTECH ITALY 2014Anche quest’anno la conferenza di apertura del Convegno Internazionale NanotechItaly (organizzata da AIRI – Associazione Italiana per la Ricerca Industriale, Veneto Nanotech, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Istituto Italiano di Tecnologia) è affidata a figure di altissimo profilo che affrontano da angolazioni diverse il tema guida del Convegno: le tecnologie abilitanti o KETs (Key Enabling Technologies), considerate dal Programma Europeo Horizon 2020 strumento essenziale per promuovere e sostenere lo sviluppo e la competitività industriale dell’Europa nei prossimi anni.

Secondo la definizione data dalla Commissione Europea, le KETs sono tecnologie “ad alta intensità di conoscenza e associate a elevata intensità di R&S, a cicli di innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati”.

Con questo termine ci si riferisce, infatti, ad un insieme variegato di tecnologie che vanno dalle nanotecnologie, ai materiali avanzati, la fotonica, la micro e nano elettronica, le biotecnologie, i sistemi avanzati di produzione e dato il loro carattere abilitante esse hanno rilevanza sistemica perché alimentano il valore della catena del sistema produttivo avendo la capacità di innovare processi, prodotti e servizi in tutti i settori economici dell’attività umana.

A questo scenario fanno riferimento gli interventi di apertura di NanotechItaly 2014.

Ha aperto i lavori il Dr. Gavino Murgia, ingegnere elettronico, Deputy Head Unit della Direzione Impresa ed Industria della Commissione Europea, impegnata in prima fila nella promozione del ruolo strategico delle KETs e dell’Economia Digitale. Ha illustrato al pubblico di autorità, rappresentanti del mondo accademico ed industriale quali sono le politiche e le iniziative che la Commissione Europea sta mettendo in atto per facilitare l’adozione delle tecnologie abilitanti nel maggior numero possibile di settori industriali e dei servizi avanzati, da quelli più tradizionali a quelli più di nicchia.

Il Dr. Gavino Murgia ha affermato: “le KET hanno un enorme potenziale di crescita, sono importanti per la competitività futura dell’Europa e sono una delle priorità fondamentali della nostra politica industriale. Stimolare gli investimenti nelle KET è un must per l’Europa. La strategia dell’UE per le KET mira infatti ad aumentarne la diffusione, attraverso: più fondi e più progetti sostenuti dalla Banca Europea per gli Investimenti e l’accesso delle PMI alle piattaforme tecnologiche KET – poiché – l’implementazione è in corso e bisogna essere parte di essa”.

Ha proseguito il Prof. Massimo Inguscio, Presidente dell’Istituto Italiano di Metrologia. Laurea in Fisica all’Università di Pisa e dottorato alla Normale di Pisa, il prof. Inguscio è Professore di Fisica della Materia a Napoli e Firenze. Ha avuto il compito di far conoscere come una disciplina apparentemente circoscritta come la “metrologia”, ovvero le metodologie di misurazione, sia uno strumento fondamentale per la Ricerca e l’Innovazione, in particolare nel settore delle tecnologie abilitanti che pongono problemi di caratterizzazione e misura del tutto nuovi e singolari.

Infine, il Prof. Alberto Sangiovanni Vincentelli, Laurea in ingegneria al Politecnico di Milano, innumerevoli docenze in Italia ma soprattutto una prestigiosissima cattedra di Ingegneria Elettronica e Computer Science presso l’Università della California e membro sia del CNR che del Comitato Esecutivo dell’IIT, ha focalizzato il suo intervento analizzando le differenze e somiglianze che Italia e Starti Uniti hanno nell’affrontare le tecnologie abilitanti.

Quella proposta dagli organizzatori di NanotechItaly2014 è stata un’apertura densa di stimoli e come sottolinea il Presidente di AIRI, Prof. Renato Ugo: “abbiamo puntato su nomi di eccellenza che sono sicuramente all’altezza di un Convegno Internazionale del livello di NanotechItaly, affrontando un tema di grande attualità come il ruolo chiave delle tecnologie trasversali per l’innovazione (o Key Enabling Technologie: KET) e lo sviluppo della competitività scientifica e industriale”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here