Nanosensori

trfI ricercatori della Georgia University hanno sviluppato e presentato al grande pubblico un innovativo sensore in grado di convertire una semplice pressione meccanica in segnali ottici. Immaginate cosa possa significare se, ad esempio, state facendo la vostra firma o state fornendo le impronte digitali: la pressione dovuta a queste due semplici azioni possono essere tradotte in segnali che, a loro volta vengono inviati ed elaborati da innovativi sistemi hardware-software.
Costruito con migliaia di fili su scala nanometrica, questi sensori ultra-sensibili potrebbero potenzialmente essere utilizzati per studiare sistemi di imaging biologici, analizzare impianti micro-elettromeccanici o effettuare diagnosi preventive contro patologie ancora inesplorate. I trattamenti di superficie nanometrici offrono un notevole vantaggio a queste innovative macchine. La speranza è che il dispositivo offrirà un nuovo approccio per interfacciare l’uomo alla nanomacchina.

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