Le novità sull’ambiente e la sicurezza

Numerose sono le novità in campo legislativo tali da giustificare un approfondimento, in materia di sicurezza , ma anche di gestione rifiuti. Nel seguito faremo un breve cenno alle parti più salienti

Sistri

Parte il 1° ottobre2013 l’operatività del Sistri per gestori e nuovi produttori di rifiuti pericolosi.

Il Decreto legge 101/2013 pubblicato su G.U. 204 del 31/8/2013 (capo IV art 11),  infatti ripropone un nuovo calendario di adempimenti e limita l’applicabilità del sistri ai soli rifiuti pericolosi.

In sintesi il 1 ottobre2013 a partire saranno i gestori dei rifiuti pericolosi  e i nuovi produttori, questa la nuova definizione introdotta, cioè chiunque effettui operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione di detti rifiuti.

Per i produttori “iniziali” di rifiuti  pericolosi, invece  il termine iniziale è fissato nel 3 marzo 2014, con possibilità di proroga eventuale sulla base delle considerazioni che emergeranno dal 1 ottobre al 3  marzo.

Sul sito www.sistri.it sono spiegate e pubblicate le guide per verificare il corretto funzionamento delle chiavette SISTRI, delle Black box dei mezzi di trasporto rifiuti e per tutte le necessità di supporto ed assistenza è possibile contattare il Contact Center SISTRI al numero verde 800 00 38 36 attivo dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 08:30 alle 12:30 o inviare una mail all’indirizzo supportotecnico@sistri.it

Aumento sanzioni sicurezza

E’ stato convertito in legge anche il Decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76 (Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 28 giugno e in vigore dallo stesso giorno della pubblicazione),con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 99  (GU Serie Generale n.196 del 22-8-2013), che all’ Art. 9 che sostituisce il comma 4-bis, dell’articolo 306 del D.lgs81/08

e definisce che “le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro (…) sono rivalutate ogni cinque anni con decreto (..) e sono innalzate,  a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6% e si applica esclusivamente alle sanzioni irrogate per le violazioni commesse successivamente alla suddetta data.

Il decreto del fare

Il Decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.144 del 21-6-2013 – Suppl. Ordinario n. 50), entrato in vigore il 22 giugno 2013, è stato convertito in legge ordinaria dal Parlamento entro i 60 giorni previsti, con  Legge ordinaria del Parlamento 9 agosto 2013 n. 98, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale 194 del 20/8/2013, Supplemento Ordinario n. 63, ed entrata in vigore il 21 agosto 2013.

Tra le tante indicazioni riportate dal decreto si riporta una sintesi rinviando eventuali approfondimenti a successive pubblicazioni, quando saranno effettive le modifiche, e cioè quando saranno emanati i decreti ministeriali che spiegheranno le modalità di applicazione.

Modifiche all’art. 26 sugli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione: In alcuni settori di attività  a basso rischio di infortuni e malattie professionali (da determinare con apposito decreto e per tanto oggi non ancora applicabile), con riferimento sia all’attività del datore di lavoro committente che dell’attività dell’impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi, non è più obbligatorio l’elaborazione del DUVRI per la cooperazione e il coordinamento tra il committente e gli appaltatori e subappaltatori ma è invece sufficiente, in alternativa, l’individuazione di un incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, adeguate e specifiche in relazione all’incarico conferito (con la legge di conversione è stato abrogato il riferimento alla figura del preposto che compariva nel testo originale del D. L. n. 69/2013) nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro sia del committente che della ditta appaltatrice o del lavoratore autonomo.

Si ribadisce che nel caso in cui venga redatto il DUVRI o che sia nominato l’incaricato, questo deve essere allegato al contratto di appalto e deve essere adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture e deve essere accessibile al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Il DUVRI, ai fini dell’affidamento del contratto, è redatto dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto.

L’obbligo della redazione del DUVRI, o in alternativa della nomina dell’incaricato per le aziende a basso rischio di infortuni e di malattia professionale, non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai cinque uomini-giorno (nel testo originale erano indicati due giorni), sempre che essi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio di livello elevato, o derivanti dallo svolgimento di attività in ambienti confinati, o derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.. E’ stato quindi precisato in merito che, ai fini dell’applicazione di tali disposizioni, per uomini-giorno si debba intendere l’entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro necessarie alla effettuazione delle stesse considerata con riferimento all’arco temporale di un anno dall’inizio dei lavori.

Modifiche all’art. 29 sulle modalità di effettuazione della valutazione dei rischi

E’ stato aggiunto nell’articolo 29 il comma 6-ter nel quale viene indicato che le aziende che operano nei settori di attività a basso rischio di infortuni e di malattie professionali, individuate nell’apposito decreto da emanare, possono “dimostrare” di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28, fermo restando la facoltà di tali aziende di utilizzare le procedure standardizzate previste dai commi 5 e 6 dell’articolo stesso, ed è stato aggiunto inoltre che tale “dimostrazione” si concretizza utilizzando modelli che saranno allegati al decreto ministeriale da emanare.

Modifiche agli artt. 32 e 37 sulla formazione degli operatori di sicurezza

Il comma 5-bis introdotto nell’articolo 32 individua la possibilità di riconoscere dei crediti formativi da far valere, per i contenuti che si sovrappongono, con la formazione di altri operatori di sicurezza agli ASPP e RSPP e  il comma 14-bis introdotto nell’art. 37 individua analogamente la possibilità di riconoscere dei crediti formati per i contenuti che si sovrappongono nella formazione dei lavoratori, dirigenti, preposti e RLS. In entrambi i casi le modalità ed i modelli per mezzo dei quali deve essere documentata l’avvenuta formazione dovranno essere individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sentitala Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6 del D. Lgs. n. 81/2008.

Modifiche agli articoli del  Titolo IV riguardante i cantieri temporanei o mobili

Alcune altre importanti modifiche riguardano i cantieri temporanei o mobili (Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.) nonché le modalità di redazione dei PSC, POS e del fascicolo dell’opera. é previsto, infatti, che “con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro della salute, da adottare sentitala Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, previa intesa in sede di Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h), del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, e del fascicolo dell’opera di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), fermi restando i relativi obblighi”.

Altra modifica è relativa all’ampliamento delle attività alle quali non si applicano le disposizioni del Capo I del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. sui cantieri temporanei o mobili. Al comma 2 dell’art. 88, infatti, è stata aggiunta una lettera g-bis secondo la quale le disposizioni di cui al Capo I del Titolo IV non si applicano “ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di cui all’allegato XI”.

Modifiche all’art. 71  sulle verifiche delle attrezzature di lavoro

Sono stati abbassati da60 a45 i giorni entro i quali l’Inail deve effettuare la prima verifica, decorsi inutilmente il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati. è abrogata la disposizione, dell’obbligo da parte dell’Inail, delle ASL o dell’Arpa di comunicare al datore di lavoro, entro quindici giorni dalla richiesta, l’eventuale impossibilità di effettuare le verifiche di propria competenza fornendo adeguata motivazione.

Modifiche che riguardano gli obblighi di notifica e di comunicazione agli organi di vigilanza

Ulteriori semplificazioni introdotte dal decreto legge riguardano la possibilità di fare comunicazioni e notifiche per via telematica, anche per mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro, quali ad esempio la comunicazione all’organo di vigilanza relativa al superamento dei valori limite di esposizione professionale agli agenti chimici o la comunicazione del verificarsi di eventi non prevedibili o incidenti che possano comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeni e mutageni o ancora l’inizio di lavori che possono comportare per i lavoratori un’esposizione ad amianto o il verificarsi di incidenti che possono provocare la dispersione nell’ambiente di un agente biologico pericoloso.

E’ stato riscritto l’articolo 67 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. con  il quale è stata meglio regolamentata la comunicazione che il datore di lavoro deve effettuare all’organo di vigilanza  nel caso della esecuzione di lavori per la realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali o nel caso di ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli già esistenti.

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