Il “Kaizen” applicato alla produzione di vernici per legno

Pochi giorni fa, al Muse di Trento, un anziano signore giapponese ha tenuto un discorso che ha catturato la platea composta da molti imprenditori. Il suo nome è Masaaki Imai, ed è un economista giapponese famoso per aver coniato nel 1986 il termine kaizen. La parola kaizen unisce i concetti di cambiamento (kai) e buono (zen), descrivendo una metodologia di crescita lenta ma costante, che coinvolge l’intera struttura delle aziende. Masaaki Imai era a Trento per festeggiare il decennale del Kaizen Institute Italia. Il kaizen è alla base del toyotismo,
ovvero della politica della qualità totale.

Qualche centinaio di chilometri più a sud di Trento, e precisamente nella nostra Minerbio (Bologna), da sei mesi Renner Italia sposa le parole di Masaaki Imai e sviluppa il progetto R5S. R sta per Renner Italia e le 5S sono le iniziali dei cinque verbi giapponesi seiri, seiton, seiso, seiketsu, shitsuke (in italiano: selezionare, organizzare, pulire, standardizzare, sostenere). In Renner Italia, dunque, negli impianti dove si producono le migliori vernici per il legno, detta sempre più legge il “pensiero snello” proprio del modello Toyota. L’azienda già assicurava standard di produzione assai efficienti, ma – per dirla con le parole del responsabile degli stabilimenti Gianni Mazzoni, «migliorarsi è sempre possibile ed è sempre un dovere verso i clienti e verso noi stessi».

Trascorsi i primi sei mesi, di R5S come sta andando? Lo abbiamo chiesto ad alcuni dei protagonisti dell’R5S Team, che in maniera alternata, sistematicamente svestono la tuta blu per indossare la divisa arancio dell’R5S e pulire, ordinare, standardizzare. «È stato piuttosto semplice adeguarsi alle regole. – spiega Alessandro Scafidi (nella foto a destra) del reparto produzioni di vernici per legno all’acqua -, R5S non è un’imposizione. Uno degli obiettivi del progetto è quello di responsabilizzare i dipendenti. Lavorando dentro uno stabilimento posso confermare che siamo decisamente a buon punto».

«A mio avviso in produzione c’è stato un miglioramento: tempi più stretti e meno sprechi di materiale», gli fa eco Giovanni
Lopresti (nella foto a sinistra), che lavora nello stesso reparto di Alessandro. «Provengo da un’azienda che aveva già attuato il cosiddetto modello Toyota – aggiunge Lopresti -, conoscevo già le regole in linea di massima. Non ho trovato difficoltà nell’adattarmi. Da “esperto” devo ammettere che, anche gli altri dipendenti che non sapevano nulla del progetto, non sono stati da meno. Il miglioramento c’è, se continueremo così, raggiungeremo risultati importanti, soprattutto quando il modello verrà esteso ad altri reparti».
«Il corso tenuto dai tecnici di Toyota Academy – commenta Scafidi – è stato molto utile, ci ha aiutato a capire perché aderire al progetto rappresenta un vantaggio per tutti. Dopo sei mesi gli stabilimenti sono effettivamente più ordinati e l’ambiente di lavoro è più sicuro, oltre che pulito».

Dunque, i benefici derivanti da R5S sono tangibili. «Chi non ha mai messo sottosopra la casa per ritrovare le chiavi prima di
uscire? Quante volte capita di avviare un’attività e di accorgersi, a metà dell’opera, di non avere tutto l’occorrente? In un’azienda con centinaia di persone impegnate contemporaneamente sugli stessi impianti, banali contrattempi come questi possono produrre un dispendio enorme di energie
», incalza Gianni Mazzoni, responsabile degli stabilimenti Renner Italia.
«Con R5S vogliamo ridurre al minimo gli sprechi – avvisa -. Il mercato è sempre più competitivo e il cliente merita di comprare vernici di qualità, prodotte nel giusto tempo e con la giusta efficienza. È questo che crea valore. È questo che ti distingue».
Lo standard di partenza di Renner Italia è già alto. L’importazione e l’applicazione del modello Toyota consente, tuttavia, di migliorarsi ulteriormente. «La perfezione non esiste. Ma migliorarsi è un dovere verso noi stessi – conclude Mazzoni -. Anche perché lavorare con metodo le semplicità, in un ambiente sempre ordinato e pulito, oltre ad agevolare la nostra attività quotidiana, accresce gli standard di sicurezza. E, come tutti sanno, la sicurezza sul luogo di lavoro è in cima alle nostre priorità».

https://www.youtube.com/watch?&v=Gcg7RnEDL8U

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