Il futuro della ceramica con le nanotecnologie

Si è svolto oggi a Faenza, presso la sede dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Consiglio nazionale delle ricerche (Istec-Cnr), il convegno ‘Le nuove frontiere dei materiali ceramici.  L’innovazione viaggia attraverso la tradizione. Una ispirazione naturale per una rivoluzione culturale’. Durante l’evento sono stati inaugurati l’apparecchiatura speciale per materiali UHTC Gero Carbolite (ceramici ultra refrattari) e il nuovo laboratorio di nanotecnologie ceramiche.

“Il Cnr è tra gli enti di ricerca pubblici che riescono ad attrarre sul territorio nelle varie province ricercatori di grande talento e competenze. Le nostre ricercatrici e ricercatori sono bravissimi nel vincere bandi e sviluppare ricerche e progetti che attraggono nuovi investimenti in Italia, in Europa e resto del mondo. Si può stimare che per ogni euro investito nel Cnr, l’Ente ne attrae circa sessanta centesimi in più su base competitiva. Tra gli altri fattori distintivi una vocazione multidisciplinare nello sviluppare nuove idee e nel risolvere nuovi problemi scientifici, la relazione speciale con tutti gli attori presenti sul territorio, dalle istituzioni civili e militari, agli enti di ricerca e università, alle imprese. A Faenza l’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici (Istec), diretto da Anna Tampieri, ha ideato e promosso l’evento di oggi su argomenti di interesse a livello mondiale nel campo delle nuove frontiere di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico nei materiali ceramici e nelle applicazioni nei settori della medicina rigenerativa, dei materiali per l’aerospazio, e del nanosafety”, afferma il presidente del Cnr Massimo Inguscio.

“L’Istec del Cnr rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo per la sua  vocazione nello sviluppo di materiali, generando nuove conoscenze scientifiche di base e accoppiando processi innovativi  personalizzati sulle prestazioni finali del materiale-dispositivo. I settori di interesse sono quelli della chimica inorganica e dei compositi ibridi per applicazioni in ambienti estremi, meccatronica, per la salute, l’energia e l’ambiente, grazie ad apparecchiature uniche nel suo campo. L’Istec del Cnr è l’eccellenza italiana per lo sviluppo di materiali ceramici per applicazioni aerospaziali ed è il primo centro in Europa ad avere progettato e costruito impianti pilota per la realizzazione di trasformazioni biomorfiche con sequenze controllate di reazioni chimiche eterogenee direttamente nello stato tridimensionale sviluppando materiali 3D a gerarchie organizzate sulla multi-scala, elettivi per applicazioni in medicina rigenerativa, catalisi e difesa. In particolare l’Istec ha  dato origine ad una start up che ha chiuso a giugno un secondo round di investimento per 8.4 milioni di euro, che sfrutta questa tecnologia per produrre un impianto biomimetico in grado di rigenerare grandi segmenti di osso lungo, un bisogno clinico tuttora senza risposta ed estremamente disabilitante per l’individuo”, dichiara Anna Tampieri, direttore dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Cnr.

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