Horizon 2020 finanzia con 2 milioni di euro EU-Polarnet, l’Idpa-Cnr parteciperà al progetto

Il programma quinquennale EU-Polarnet, finanziato con due milioni di euro, riunisce 22 di fra i maggiori istituti di ricerca multidisciplinari europei di livello internazionale per sviluppare un programma integrato di ricerca polare basato sull’utilizzo operativo di infrastrutture polari di altissimo livello. UE-Polarnet coinvolgerà le parti interessate fin dall’inizio per creare un insieme di proposte di ricerca i cui risultati scientifici sono direttamente rilevanti e utili per la società e l’economia europea.

Da oltre un decennio, le questioni polari sono al vertice dell’agenda politica di questi paesi. Il livello degli investimenti attualmente devoluto dei governi verso la ricerca polare è una chiara dimostrazione di quanto essa sia importante per determinare le più adeguate politiche in settori altamente strategici quali quelli relativi ai cambiamenti climatici, la sicurezza energetica, la sicurezza alimentare globale, l’innovazione e la crescita economica. In questo quadro, il progetto EU-Polarnet mira a creare un programma europeo di ricerca integrato per l’Antartide e l’Artico attraverso la creazione di un dialogo continuo tra responsabili politici, imprese e aziende leader del settore, comunità locali e scienziati.

Un obiettivo chiave è quello di cooperare strettamente con la Commissione europea per fornire supporto e consulenza su tutte le questioni legate alle regioni polari. “La Commissione Europea accoglie con favore la nuova azione di coordinamento che riunisce la comunità scientifica polare e altre parti interessate” commenta Andrea Tilche, Capo dell’Unità di Osservazione della Terra d’azione e il clima, alla direzione generale della Commissione Europea per la ricerca e l’innovazione. “Si crea una nuova ‘casa’ in cui la scienza e l’innovazione nelle aree polari possono essere discusse nell’interesse del nostro pianeta e delle nostre società”.

Il progetto è coordinato dell’Istituto tedesco Alfred Wegener per la ricerca polare e marina. Karin Lochte, direttore dell’istituto, commenta: “EU-Polarnet rappresenta una sfida fantastica per i leader dei programmi nazionali di ricerca polare. E’ nostra ambizione migliorare l’attuale livello, già alto, di collaborazione e cooperazione in Europa e nel resto del mondo. La nostra rete è idealmente posizionata per svolgere un ruolo di leader a livello internazionale nella formazione di nuove partnership nell’ambito scientifico, imprenditoriale e politico. Le conoscenze e le scoperte che conseguiamo nelle regioni polari hanno un impatto sulla nostra vita quotidiana. È un momento molto emozionante per questo settore scientifico”.

“E’ una grandissima opportunità per tutta la comunità che si occupa delle ricerche polari in Italia” commenta Carlo Barbante, direttore dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del CNR e coordinatore di uno dei work package del Progetto. “Avremo la possibilità di lavorare fianco a fianco con i più prestigiosi istituti di ricerca europei e di coordinare fattivamente le nostre ricerche con quelle degli altri paesi, facendo sì che i nostri ricercatori abbiano accesso alle stazioni di ricerca internazionali in aree polari”. UE-Polarnet è un’azione di coordinamento finanziata da Programma Horizon 2020. Le informazioni complete sul programma e i suoi partecipanti sono su www.eu-polarnet.eu.

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