Depurazione biologica dell’acqua

rcbr1 ECO-SISTEMI Srl propone soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse idriche, in particolare per la depurazione di reflui urbani, dell’industria alimentare e agro-zootecnica: soluzioni compatte, particolarmente indicate per il trattamento, il riutilizzo e il risparmio delle acque in comunità lontane dai grossi impianti di depurazione centralizzati e dalla rete fognaria.

Le macchine RCBR sono moduli autoinstallanti di dimensioni molto contenute che realizzano il processo di rimozione degli inquinanti organici biodegradabili composti da carbonio, azoto e fosforo attraverso un processo biologico noto come “sistema a biomassa adesa”.

In questi sistemi, oggetti plastici, detti “carriers (trasportatori) biologici” vengono messi a contatto con le acque reflue da depurare e sviluppano autonomamente un biofilm batterico in grado di “nutrirsi” delle sostanze inquinanti presenti nelle acque restituendo acqua pulita all’ambiente.

Le macchine RCBR hanno un ampio spettro di applicazione per tutte le tipologie di refluo biodegradabile, quindi reflui civili urbani e di produzione industriale di tipo agroalimentare e zootecnico (es. lavaggio frutta/verdura, produzione vino, birra, succhi di frutta, lavorazione carni, allevamenti ecc.).

I RCBR vengono realizzati in 8 modelli in grado di trattare i reflui prodotti da 50 a 3.000 abitanti equivalenti (a.e.). Le macchine possono essere installate accoppiate, mediante un giunto ideato da ECO-SISTEMI in modo da poter trattare anche quantitativi di refluo maggiore, anche di comunità di piccola-media estensione fino a 15.000 abitanti (es. 5 moduli da 3.000 a.e.).

La macchina RCBR è in grado di ossigenare la popolazione batterica senza l’uso di compressori e di realizzare una popolazione batterica attiva di grande estensione in volumi molto contenuti. Come?
L’RCBR è un cestello rotante rinforzato in acciaio inox che ruota lentamente all’interno di una vasca (sempre in acciaio) dove vengono fatte confluire le acque sporche da depurare (semplicemente mediante una pompa che trasferisce il liquido da depurare da una fossa biologica alla macchina).
Il cestello è pieno al 100% di elementi plastici, carriers biologici che ruotando nell’acqua sporca sviluppano una pellicola batterica.
Se il cestello ruota parzialmente immerso nell’acqua si formano comunità di batteri che rimuovono il carbonio organico dalle acque sporche e ossidano l’ammoniaca a nitrati.
Se il cestello ruota completamente immerso nelle acque sporche si toglie ossigeno al sistema che riduce i nitrati ad azoto molecolare.
In poche parole combinando due macchine RCBR, una che ruota parzialmente immersa nelle acque sporche e una totalmente immersa otteniamo un impianto di depurazione completo che rimuove sia la componente organica a base di carbonio delle acque sporche sia quella azotata.
ECO-SISTEMI ha realizzato una serie di macchine che svolgono questo processo in un “guscio di noce” senza dover compiere opere in cemento, senza dover utilizzare costosi compressori per l’ossigenazione dei batteri. Talmente semplici da non avere bisogno di alcuna manutenzione specializzata e dai costi molto competitivi.

tappi2Il biofilm batterico utile alla depurazione si forma su qualsiasi supporto naturale o artificiale inerte immerso in un’acqua sporca. Negli impianti naturali (es. impianti di fitodepurazione) sono le ghiaie, le sabbie (in generale il terreno) e le radici delle piante che forniscono un supporto per la crescita dei batteri. Negli impianti di depurazione meccanici o a biomassa adesa come l’RCBR sono elementi plastici in polietilene o altre plastiche a fornire il supporto per la crescita del biofilm. Generalmente esistono in commercio diversi tipi di plastiche di forme differenti. Elementi tridimensionali ingegnerizzati che nella forma e nelle dimensioni cercano di massimizzare la superficie utile alla formazione del biofilm in relazione al volume. Queste plastiche stampate appositamente hanno costi molti elevati a volte pari al costo della macchina che li contiene. ECO-SISTEMI utilizza quale carriers batterici i tappi di plastica delle bottiglie usati. Si tratta di un materiale nobile e indistruttibile disponibile sul mercato a prezzi molto bassi.

 

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