Cromology insieme a INSTM e IMT per progettare nuovi prodotti ad alte prestazioni e basso impatto ambientale

GlycoG-LAB 4.0, così si chiama il progetto ideato da Cromology Italia per la realizzazione di un nuovo materiale da utilizzare nei cicli produttivi di vernici e specialità chimiche industriali. La ricerca si inserisce nelle linee d’azione regionali di Industria 4.0.

L’azienda protagonista nel settore delle vernici sarà capofila del progetto in collaborazione con Consorzio INSTM (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali), con l’IMT di Lucca e altri partner, e vari partner industriali quali Beste S.p.A (comparto tessile), Yacht Pride Srl (comparto nautico) e LMPE Srl (Laboratorio di Materiali Polimerici Ecocompatibili di Capannori).

“Ancora una volta siamo in prima linea per lo sviluppo di nuovi materiali nel nostro settore, ma anche in altri – commenta Massimiliano Bianchi, Direttore Generale e AD Cromology Italia – Il progetto che abbiamo presentato insieme ai nostri partner ha ottenuto il massimo della valutazione da parte degli esperti della Regione Toscana e la qualità del nostro lavoro è ancora una volta riconosciuta. Inoltre, mi fa molto piacere sottolineare come il nostro sarà un approccio assolutamente innovativo per i settori di riferimento”.

“L’idea progettuale di GlycoG-LAB 4.0 nasce dalla esigenza delle aziende partner, ciascuna leader nei rispettivi settori, e dell’industria in generale, di far fronte a problematiche relative alla durabilità dei prodotti che è spesso compromessa sia dalla proliferazione microbica, sia dalla sensibilità delle formulazioni alla radiazione UV – dichiara Luca Contiero, responsabile progetti di innovazione prodotto per Cromology Italia – Ad oggi il mercato risponde a questa necessità tramite molecole sempre più soggette a restrizioni normative che ne limitano il loro utilizzo. La sintesi di molecole complesse a duplice azione ed a basso impatto tossicologico, permetterà lo sviluppo di un prodotto che potrà essere incorporato come additivo nelle formulazioni delle aziende, nei diversi settori di riferimento, durante le normali fasi produttive”.

“Nello specifico, il progetto proposto si inserisce nell’area delle nanotecnologie, per lo sviluppo di preparati di nuova concezione – continua Luca Contiero – il cui grado di innovatività consiste nello sviluppo di additivi multitasking in grado di racchiudere in un unico device più proprietà e rispondere a diverse esigenze mantenendo un elevato grado di ecocompatibilità. L’additivo sarà formulato in matrice acquosa assemblando ad hoc vari componenti atti a garantire le proprietà desiderate, con particolare attenzione allo sviluppo di un processo produttivo industriale che utilizzi componenti a basso impatto tossicologico”.

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